Giardini Mon Plaisir – B&B di charme a Trapani

Mothia, I Fenici A Trapani

Cosa Vedere a Mothia
Una Passeggiata fra i Resti della Colonia Fenicia

Siamo a Marsala, e più precisamente nel suggestivo paesaggio delle Saline di Marsala e da qui si parte in battello alla volta di Mothia.

 

Sull’Isola di San pantaleo, nella Riserva Naturale dello Stagnone, sorge l’antica colonia fenicia di Mothia. La sua confromazione e dello stesso arcipelago di cui fa parte e da cui è protettatta, ha rappresentato per gli antichi Fenici il luogo ideale per insediare il loro emporio, centro per il commercio rra l’Africa Settentrionale e la Sicilia.

Da Colonia Fenicia a luogo ameno costruire ville patrizie in epoca ellenistica e romana, cade nell’oblio sino all’interessamento di Joseph Wistaker che qui, nei primi del novecento, promosse gli scavi archeologici.

Il Kothon ed il Colosso di Mothia

Un Bacino Idrico era presente in tutti i porti fenici. Ciò a fatto pensare che questo bacino fosse un luogo di ricovero di imbarcazioni.

Studi recenti hanno rilevato che la profondità del bacino non è mai stata eccessiva, e che inoltre non era collegato al mare e che le sue acque provenissero da una falda di acqua dolce che si trova nelle vicinanze.

Il Kothon è orientato secondo i Punti Cardinali e gli ultimissimi studio vogliono che durante il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Primavera sorge la Costellazione di Orione che si riflette nel bacino. La Costellazione di Orione era identificata in epoca fenicia con il dio BAAL, divinità principale del Pantheon Fenico, il cui colosso (una copia 3D) è stata posizionata nel suo luogo originario, al centro del Kothon stesso.

Il Kothon ed il Colosso di Mothia

Un Bacino Idrico era presente in tutti i porti fenici. Ciò a fatto pensare che questo bacino fosse un luogo di ricovero di imbarcazioni.

Studi recenti hanno rilevato che la profondità del bacino non è mai stata eccessiva, e che inoltre non era collegato al mare e che le sue acque provenissero da una falda di acqua dolce che si trova nelle vicinanze.

Il Kothon è orientato secondo i Punti Cardinali e gli ultimissimi studio vogliono che durante il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Primavera sorge la Costellazione di Orione che si riflette nel bacino. La Costellazione di Orione era identificata in epoca fenicia con il dio BAAL, divinità principale del Pantheon Fenico, il cui colosso (una copia 3D) è stata posizionata nel suo luogo originario, al centro del Kothon stesso.

Il Giovinetto di Mothia

Il Museo Archeologico di Mothia, conserva una delle statue greche più belle al mondo: IL GIOVINETTO.

Pare sia arrivata sull’isola quale parte del saccheggio di Selinunte del 409 A.C. fu rinvenuta per caso in un luogo disabitato dell’isola dove venne sepolta pare durante l’assedio di Dionigi di Siracusa.

E’ una figura di giovane uomo, realizzata per essere vista da tutti i lati, probabilmente per un tempio.

Qualcuno sostiene che rappresenti BAAL oppure ERACLE

L’influenza dei Withaker

A Mozia, la natura incontra il passato antichissimo del fiorente centro fenicio, i cui resti sono ancora in fase di studio con le campagne di scavo di diverse università che animano il luogo in alcuni periodi dell’anno. Qui il nobile Josef Whitaker nel 1902 avviò i lavori di edificazione della sua casa di campagna e poté dedicarsi ad alcuni dei suoi interessi e passioni: il vino, l’archeologia e la botanica. E proprio all’imprenditore ed eclettico studioso si deve il fatto che oggi Mozia sia un luogo unico di biodiversità, dove oltre alla vegetazione spontanea si annoverano specie di piante e fiori provenienti da paesi lontani che Whitaker faceva giungere sull’isoletta.

L’influenza dei Withaker

A Mozia, la natura incontra il passato antichissimo del fiorente centro fenicio, i cui resti sono ancora in fase di studio con le campagne di scavo di diverse università che animano il luogo in alcuni periodi dell’anno. Qui il nobile Josef Whitaker nel 1902 avviò i lavori di edificazione della sua casa di campagna e poté dedicarsi ad alcuni dei suoi interessi e passioni: il vino, l’archeologia e la botanica. E proprio all’imprenditore ed eclettico studioso si deve il fatto che oggi Mozia sia un luogo unico di biodiversità, dove oltre alla vegetazione spontanea si annoverano specie di piante e fiori provenienti da paesi lontani che Whitaker faceva giungere sull’isoletta.

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