Un breve Tour in Sicilia Occidentale
Da Trapani a Castelvetrano un percorso lungo 2000 anni

E’ proprio così, in questo territorio è concentrata la lunga storia della Sicilia.

Da Trapani, dirigendosi verso Sud è possibile percorrere oltre 2000 anni di storia!

 

Lungo una strada di appena 80 km, per un percorso che inizia con gli Elimi ed arriva all’epoca contemporanea ai primissimi anni ottanta del XX secolo. Da Segesta a Selinunte, passando per Salemi (la prima capitale dell’Italia Unita), Gibellina Nuova (un esperimento di architettura contemporanea), il Cretto di Burri, Partanna (uno dei feudi più importanti della Sicilia) e Castelvetrano (FEUDO di una delle Famiglia più eminenti del Sud Italia).

Un percorso che dai Fenici attraversa la nostra storia ed influenza le nostre tradizioni, in cui ogni civiltà ha lasciato il suo segno.

SALEMI

Salemi è un piccolo scrigno che racchiude una storia millenaria, adagiato sulle colline, in mezzo a vigneti ed uliveti.

Una passeggiata nel centro storico di Salemi attraversa diverse culture, da quella araba alla normanna, dall'età romana, alle impronte sveve e borboniche. Un itinerario nel centro storico è un viaggio nel tempo che consente di immergersi in diverse epoche, tra vestigia di tempi lontani dal fascino unico.

Il centro storico di Salemi tra i più ricchi e meglio conservati della Sicilia Occidentale: palazzi storici e nobiliari, il quartiere ebraico della Giudecca e quello islamico del Rabato rendono i vicoli di questo borgo un capolavoro urbanistico e architettonico. Il centro storico è caratterizzato da uno schema in stile arabo, con vicoli e vicoletti che portano a cortili ben nascosti e scalinate che rendono la passeggiata in questo borgo ancora più affascinante.

Il Polo Museale di Salemi è ospitato nel Convento dei Gesuiti, all’interno della cappella si trova una riproduzione seicentesca della Casa Santa di Loreto

GIBELLINA

La città di Gibellina Nuova è stata costruita ex novo in seguito al terremoto che 1968 distrusse la maggior parte dei comuni della Valle del Belice, in provincia di Trapani.

La ricostruzione della città è stata guidata nel 1970 da un’amministrazione illuminata che decise di ricostruire la città distrutta su un nuovo sito con un ambizioso progetto di arredo urbano che, coinvolgendo artisti ed architetti di fama internazionale, l’avrebbero resa nel più grande museo a cielo aperto d’Italia.

Il progetto prevedeva infatti interventi urbanistici per il riassetto degli spazi pubblici spazio pubblico oltre all’inserimento di opere d’arte che avrebbero arricchito l’interno tessuto urbano.

La città divenne subito un immenso laboratorio di sperimentazione e pianificazione artistica, in cui artisti e opere di valore rinnovarono lo spazio urbano secondo una prospettiva innovativa

IL CRETTO DI BURRI

Il cretto di Burri o cretto di Gibellina è il nome con cui è colloquialmente conosciuto il Grande Cretto, opera di land art realizzata site-specific da Alberto Burri tra il 1984 e il 1989 nel luogo in cui sorgeva la città vecchia di Gibellina, completamente distrutta nel 1968 dal terremoto del Belice. Burri progetta questo gigantesco monumento che consiste nel ripercorrere le vie e vicoli della vecchia città: dove una volta c'erano le macerie del terremoto, Burri ha cementificato, rendendo immortale la città distrutta di Gibellina. Dall'alto l'opera appare come una serie di fratture di cemento sul terreno. lo si scorge da lontano sulla strada. Il Cretto è una tra le opere d'Arte Contemporanea più estese al mondo

PARTANNA

Dalla collina su cui sorge questo borgo, tra le valli del Modione e del Belice, lo sguardo spazia fino alla costa, correndo sui rilievi del suo paesaggio unico. Qui, infatti, sorge la Riserva del Castello della Pietra, importante area naturalistica dalle rupi impervie lambite alle loro falde da un’ansa del fiume Belice, dove natura e archeologia si incontrano. Il borgo di Partanna ha origini medievali, sebbene porti ancora i segni dei danni del terremoto del 1968, che ne hanno ridotto l’aspetto monumentale. Quest’ultimo è perfettamente espresso dalla secentesca chiesa Madre, chiesa barocca costruita ad opera del barone Baldassarre Grifeo. Il suo interno barocco presenta un altare dedicato al patrono San Vito Martire che è un tripudio di stucchi, sebbene la sua facciata sia stata gravemente danneggiata dal sisma. Espressione dell’ importanza di questo borgo è soprattutto il castello, che domina la Piana della Fontana.

CASTELVETRANO

L'origine di Castelvetrano risalirebbe alle colonie dei veterani selinuntini destinati alla custodia delle derrate, da cui l'antico nome "castrum veteranorum". L'esistenza della città è documentata a partire dal dominio angioino. Oggi la sua prosperità è dovuta principalmente alla coltivazione di vigneti e uliveti e allo sviluppo del settore del turismo.

La monumentale chiesa di San Domenico, eretta nel 1470 per volere di Giovan Vincenzo Tagliavia, signore della città, è un’opera fondamentale per la storia dell'architettura siciliana. Denominata  la “Sistina di Sicilia” costituisce infatti uno degli esempi più significativi di quel Manierismo siciliano che preannuncia l’imminente Barocco. Di notevole pregio sono il cappellone dell’altare maggiore e la cappella del coro, decorati da Antonino Ferraro da Giuliana.

Alla Scoperta di Trapani e dei dintorni …

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